Il Palazzo: veduta dal parco   La Fondazione Palazzo Coronini Cronberg onlus è un ente morale sorto nel 1990 per disposizione testamentaria del conte Guglielmo Coronini Cronberg con lo scopo di rendere accessibile a tutti il suo immenso patrimonio, a cominciare dal Palazzo di famiglia trasformato in una dimora storica.
L'amministrazione della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg onlus è affidata ad un organo collegiale, denominato Curatorio. Secondo il testamento del nobiluomo ne fanno parte di diritto il Sindaco di Gorizia (in qualità di presidente pro tempore), il Soprintendente per i BAPPSAD del Friuli Venezia Giulia, l’Assessore regionale all’Istruzione e Cultura, il Direttore della Biblioteca Statale Isontina, il Direttore dei Musei Provinciali di Gorizia, per il tempo del loro ufficio; ad essi si aggiungono due componenti effettivi e due supplenti, scelti fra le persone residenti nel comune di Gorizia, di riconosciuta preparazione e competenza nel campo storico artistico.

Il Testamento

   Il patrimonio storico artistico riunito nei secoli dalla mia Famiglia, completato e ricostituito a mia cura, non deve essere disperso ma servire al pubblico godimento ed all’educazione culturale della collettività.Il testamento

   Così inizia il testamento olografo di Guglielmo Coronini, stilato l’8 dicembre 1967 e così continua: ll palazzo Coronini Cronberg con l’annessa Cappella gentilizia (…) con tutto l’arredamento, mobili, quadri, sculture, archivio, biblioteca e collezioni varie di mia proprietà (…) insieme al parco (…) costituiranno un complesso museale intangibile e inalterabile, accessibile al pubblico a perpetuo ricordo della mia Famiglia e ad ornamento e attrattiva della mia città.

   Il testamento del conte Coronini, pubblicato sulla stampa locale il 17 ottobre 1990, è un documento di estremo interesse; nei dieci fogli manoscritti, comprendenti dodici articoli siglati con numeri romani, emerge l’idea – condivisa anche dalla sorella Nicoletta – di creare una Fondazione a gestione privata, atta ad amministrare le proprietà di famiglia e a trasformarla in patrimonio per la sua città. Il documento, divenuto Statuto della Fondazione Coronini, regola sia la parte amministrativa e contabile sia quella prettamente museale. In esso è espressa con chiarezza la volontà di conservare il carattere attuale di grande dimora gentilizia nella sua viva unità di architettura, arredamento e parco, mantenendo inalterati i complessi ambientali.

   Nulla è sottovalutato o lasciato al caso; le destinazioni d’uso del palazzo e del parco sono estremamente precise, così come le modalità di conservazione e di esposizione delle collezioni. In particolare, la biblioteca è consultabile liberamente mentre le collezioni numismatiche e grafiche così come il materiale archivistico, i manoscritti e libri rari, saranno esibiti in consultazione vigilata soltanto a studiosi di riconosciuta serietà (…). La concessione temporanea di opere d’arte a esposizioni nazionali o estere sarà limitata a manifestazioni di particolare rilievo culturale, che offrano tutte le garanzie per l’incolumità delle opere richieste.

   La stessa amministrazione finanziaria e la gestione degli immobili, sono finalizzate alla salvaguardia del palazzo e dei suoi beni, alla corretta gestione museale, alla conservazione e integrazione organica delle collezioni con precedenza al completamento e aggiornamento delle raccolte bibliografiche, archivistiche e numismatiche di interesse locale e regionale.