Mostre
Viaggio attraverso la fantasia e il divertimento in un secolo di storia
19 marzo - 20 giugno 2010
LA MOSTRA E' PROROGATA FINO AL 29 AGOSTO 2010
Scuderie di Palazzo Coronini Cronberg
L’esposizione “Cent’anni di giochi e giocattoli. Viaggio attraverso la fantasia e il divertimento in un secolo di storia”, ospitata nelle Scuderie di Palazzo Coronini Cronberg e realizzata grazie al determinate apporto di alcune istituzioni museali della regione Friuli, come il Civico Museo di Guerra per la Pace "Diego de Henriquez" di Trieste, il Museo Civico delle Carrozze d’epoca di Codroipo e il Museo della vita contadina di Fagagna, oltre che di numerosi collezionisti privati, tra cui l'Associazione "Amici del trasporto su rotaia" di Gorizia, si propone di seguire l’evoluzione del giocattolo e di scoprire quello che era il valore storico e sociale del gioco tra l’Ottocento e la prima parte del Novecento. Seguendo il percorso espositivo i più piccini avranno l’occasione di conoscere un mondo affascinante e dimenticato, mentre gli adulti saranno riportati indietro nel tempo ai giochi della propria infanzia.

La rassegna, anzitutto, dedica ampio spazio ai giocattoli realizzati in legno: da quelli più grezzi e artigianali, intagliati da padri e nonni nelle lunghe sere
invernali, o acquistati per pochi soldi alle fiere di paese, agli oggetti più sofisticati, che riproducono, talvolta in maniera molto semplice e un po’ naif, navi, carri, auto e poi naturalmente anche animali che spesso è possibile spingere o trainare. Si passa quindi ai giocattoli in latta, materiale più durevole e resistente che, litografata e dipinta, si prestava a riprodurre in maniera estremamente fedele pupazzi e animali meccanici, ma soprattutto i nuovi moderni mezzi di trasporto: treni, navi, automobili, camion, veicoli da lavoro, mezzi militari e aerei. Dotati spesso di meccanismi con carica a molla o a vapore, o più tardi a batteria e a elettricità questi giocattoli, spesso molto curati anche esteticamente, conobbero un enorme successo, vivo ancora oggi attraverso la passione dei collezionisti.

Se è vero che i giocattoli sono antichi quanto l’uomo è anche vero che fin dalla preistoria si può riscontrare una precisa diversificazione tra i giochi maschili e quelli femminili in quanto, anche attraverso gli oggetti con cui giocavano, i fanciulli imparavano a conoscere quello che sarebbe stato il proprio ruolo all’interno della società. Si vedrà quindi che i maschietti rivolgevano la propria attenzione prevalentemente ai soldatini, ma anche ai cavallini a dondolo, alle armi giocattolo e a veri e propri travestimenti militari, mentre le bambine prediligevano le bambole con tutti i loro corredi di abiti e accessori in miniatura, dalle culle alle carrozzine, dai mobili ai servizi da te o da caffè, ma anche cucine e poi, successivamente, macchine da cucire e riproduzioni di elettrodomestici come la lavatrice. In questa sezione si potranno ammirare raffinate bambole bambine dalla testa in biscuit, bamboline e bambolotti in celluloide e in plastica, passando per gli straordinari prodotti in panno pressato della ditta Lenci di Milano, vero fenomeno di moda e di tendenza negli anni Venti, fino alla Barbie, bambola culto del secondo Novecento.

Considerato l’esiguo numero di fabbriche di bambole e giocattoli in Italia fino al secondo dopoguerra, la mostra dedica uno spazio particolare all’interessante
storia del Laboratorio giocattoli di Fagagna, manifattura sorta nel 1904 per iniziativa di una nobildonna di origine americana, la contessa Cora Slocomb Savorgnan. La sua produzione di bambole e di pupazzi in velluto, panno e peluche riscosse un notevole successo, ma purtroppo cessò improvvisamente a causa dell’occupazione austro-ungarica seguita alla ritirata di Caporetto.

Ma l’esposizione non presenta solo bambole e soldatini, si possono infatti ammirare anche tutti quei giocattoli che erano amatissimi dai bambini di entrambi i sessi come trottole, cerchi, birilli, giochi didattici, con illustrazioni dai vivaci colori, e giochi da tavolo, come il Gioco dell’oca. Questo antichissimo gioco di
percorso conobbe, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, un’infinita serie di varianti e rielaborazioni, molto spesso suggerite dagli eventi storici dell’epoca, dalle scoperte tecnologiche o dalle esplorazioni. Ecco quindi il Giro del Mondo, il Gioco del Tramway, quello ispirato alla scoperta del Polo Nord o ai viaggi in dirigibile. Non mancano inoltre i giochi di costruzione, in legno, pietra, metallo e plastica, concepiti per stimolare la creatività e la fantasia dei bambini e che, proprio nel corso del Novecento, videro l’affermarsi di alcuni sistemi ancora oggi attualissimi come il Meccano e il Lego. Una sezione specifica ospita infine il classico teatrino con le marionette e tutti quei mezzi di intrattenimento, in realtà non solo riservati ai bambini, che fanno delle immagini proiettate, modificate o in movimento, uno strumento di gioco e di divertimento, come la lanterna magica con le sue moderne varianti, i proiettori, il caleidoscopio e i view-master.

con il contributo della
INFORMAZIONI UTILI
Chiuso: ogni lunedì e il giorno di Pasqua
Aperto: dal martedì alla domenica, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno
Orari mostra: da martedì a sabato 10.00-13.00 14.00-19.00, domenica 10.00-13.00 15.00-20.00
Biglietto ingresso: € 3,00
Ingresso per le scolaresche delle scuole elementari e medie (visita guidata inclusa) : € 1,00 ad alunno
Ingresso gratuito alla mostra:
- bambini fino a 10 anni accompagnati dai genitori
- disabili
- a chi effettua visita guitata a Palazzo Coronini
Visite guidate per gruppi (minimo 10 – massimo 30 persone) solo su prenotazione: € 1,00 a persona
Laboratori Didattici (solo su prenotazione): € 3,00 a bambino
Catalogo mostra: € 15,00
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