Print This Page

Camera da letto del Settecento


  Il letto alla francese con testata a baldacchino è ricoperto da un copriletto di seta in lampasso rosa e turchino del XVIII secolo, su cui è poggiata una livrea da maggiordomo coeva, interamente ricamata con fili di seta. Ai lati due comodini bombati in stile rococò sui quali trovano posto una bugia d’argento, un reliquiario a forma di ostensorio e un candelabro di bronzo dorato a tre bracci.

  Sulla parete  alcuni dipinti: un San Girolamo di scuola piazzettesca, un’icona su tavola con San Spiridione e, al centro del baldacchino, un’icona d’argento con Cristo pantocratore. A sinistra una console dorata con il busto di Napoleone dello scultore giacobino Giuseppe Ceracchi e uno specchio settecentesco in vetro di Murano. Accanto alla finestra una toilette rivestita con merletto e seta del XVIII secolo, ricostruita da Guglielmo Coronini ispirandosi al dipinto sulla parete raffigurante la contessa Maria Carolina Cobenzl (allieva e mecenate di Mozart) opera, come gli altri dipinti a figura intera presenti nella sala, di Johann Daniel Donat (1744-1830).

 
Orologiaio francese, Pendola da mensola, (inv. 2026), seconda metà XIX secolo,
legno, tartaruga, ottone
Accanto un ombrellino del XVIII secolo trasformato in una sorta di lampada. Vicino alla finestra due poltroncine a pozzetto in stile Luigi XV rivestite di seta broccata e un tavolino ovale a due ripiani e più oltre un mobile veneziano sagomato e laccato con fiori policromi su cui è sistemata una pendola tedesca di ceramica bianca, due candelieri e due statuine di popolani in bronzo.

Candeliere a tre bracci, (inv. 1986), fine XVIII secolo, bronzo e bronzo dorato
  Dall’altro lato un salottino, formato da un divanetto e tre poltroncine veneziane in stile Luigi XVI rivestite con tappezzeria ricamata a piccolo punto, sotto il quale è sistemato un raro tappeto persiano. Sulla parete il Ritratto della contessa Maria Luisa Lantieri Wagensperg di anonimo austriaco: donna ricordata per la sua bellezza ed avvenenza da Casanova, Herder e Goethe, frequentò anche la corte di Weimar. La nobildonna è qui raffigurata con le figlie Aloisa e Amalia, quest’ultima andata in sposa a un Coronini. Ai suoi lati due ritratti femminili della famiglia Cobenzl  realizzati a pastello.


Indietro: Mezzanino
Avanti: Stanza di Carlo X