Il Palazzo
Gli imponenti restauri dell'intero complesso di Palazzo Coronini Cronberg, che hanno preso il via nel 2001, sono stati resi possibili da un finanziamento concesso dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. La ristrutturazione ha dapprima riguardato l'edificio delle Ex Scuderie, dove hanno trovato posto, oltre ai depositi, la sala conferenze, la sala esposizioni e le sale di consultazione.


La facciata esterna prima del restauro.
La facciata esterna dopo il restauro.
Successivamente i restauri si sono estesi al Palazzo, con interventi sia sulla struttura esterna (ripristino delle malte, tinteggiatura, restauro infissi) sia su quella interna (adeguamento impiantistica alle normative CEE, ritinteggiatura, restauro delle pavimentazioni di legno e pietra). Nell’esecuzione dei lavori, diretti dall'architetto Giulio Valentini, è stato rigorosamente tenuto conto delle tecniche costruttive tradizionali con le quali il Palazzo fu eretto, nel 1594, e su tale base si sono svolti tutti gli interventi. Partendo dal presupposto che ogni ambiente avrebbe dovuto essere mantenuto tale sia nella struttura sia negli arredi, lo studio e gli interventi sull’impiantistica sono stati concepiti cercando di coinvolgere nelle opere di demolizione solo parti estremamente limitate della struttura. Le finalità, infatti, sono state principalmente quelle di tutelare e conservare gli elementi di pregio architettonico, storico ed artistico del palazzo cinquecentesco, oltre che alla messa in sicurezza delle collezioni e alla sistemazione dell’edificio per una corretta fruizione del pubblico.


Il portico di ingresso e la loggia prima del restauro.
Il portico di ingresso e la loggia dopo il restauro.
Durante i lavori sono state fatte anche delle interessanti scoperte, come ad esempio un bellissimo pavimento di marmo bianco e rosso, riapparso dopo aver tolto le assi di legno che ricoprivano una stanza al piano terra del cosiddetto “Caveau”, oppure del ritrovamento di alcune antiche finestre nascoste nei muri interni delle soffitte sotto gli intonaci.


La facciata interna del Palazzo e la piscina prima
del restauro.
Per cercare di mantenere inalterati i delicati equilibri di casa-museo del Palazzo Coronini Cronberg, è stato scelto un impianto di illuminazione diffusa, cercando di occultare al massimo la visibilità dei punti luce. Viceversa, i sistemi di climatizzazione, deumidificazione e riscaldamento, oltre a ciò, hanno dovuto considerare anche l’eterogeneità dei materiali: negli oltre trenta ambienti, infatti, convivono manufatti di varia origine e natura (legno, pietra, carta, cuoio, stoffa etc.) che hanno pregiudicato pure la scelta degli estinguenti, nel caso di incendi, e del grado di umidità e temperatura da mantenere costanti in tutte le stagioni.
INAUGURAZIONE E RIAPERTURA DEL PALAZZO
La riapertura al pubblico del Palazzo Coronini Cronberg è avvenuta ufficialmente l’8 giugno 2006. All'affollatissima cerimonia, oltre alle autorità locali, hanno partecipato l’Assessore Regionale alla Cultura Roberto Antonaz, che ha portato il saluto del Governatore del Friuli Venezia Giulia Riccardo Illy, e, in veste di ospite d’onore, il critico d’arte Vittorio Sgarbi.
“Il principale pregio con cui si presenta oggi Villa Coronini Cronberg è che non si tratta di un museo (i musei sono cimiteri di cose morte) ma uno scrigno di oggetti preziosi scelti con amore e cultura dal Conte Coronini che ne fece la sua seconda casa della vita” ha detto fra l’altro Vittorio Sgarbi. “I delicati lavori di restauro hanno rispettato l’atmosfera originale e l’armonia di tutti gli ambienti che oggi risultano addirittura più belli di come erano in passato”.
La visita lungo il nuovo percorso museale che è seguita ai saluti inaugurali, ha consentito alle autorità e al numeroso pubblico intervenuto alla cerimonia di ammirare i capolavori d’arte custoditi nel Palazzo.
La cerimonia si è conclusa con un concerto di musica classica, reso possibile grazie a un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e diretto dal Maestro Claudio Pio Liviero, tenutosi nel prato antistante il Palazzo, nella suggestiva cornice del parco all’inglese e, infine, con un sontuoso
rinfresco.
Con la riapertura al pubblico di Villa Coronini Cronberg, dopo il restauro delle Ex-Scuderie (grazie al quale sono stati resi disponibili nuovi ulteriori spazi per esposizioni, convegni e manifestazioni culturali) e con la disponibilità del grande parco, l’intero complesso si presenta oggi come una delle realtà culturali più significative nel panorama artistico non solo del Friuli Venezia Giulia, ma nazionale ed europeo.
