
L’Archivio Storico Coronini Cronberg comprende circa in un migliaio di faldoni, contenenti documenti datati dal 1257 al 1990. L’impegnativo lavoro di riordino condotto dopo la morte del conte Guglielmo ha portato a suddividere tale materiale in quattro grandi partizioni, individuate in base ai contenuti e alla cronologia.
– L’Amministrazione corrente riunisce i manoscritti, i dattiloscritti e gli stampati riguardanti principalmente l’amministrazione del patrimonio familiare, risalenti a non più di 40 anni.
– I Materiali di studio raccolgono i documenti databili tra il 1952 e il 1990 strettamente legati alla figura di Guglielmo Coronini e alle sue attività. Vi figurano pertanto stampati, dattiloscritti, riproduzioni fotostatiche da documenti ed edizioni, inviti relativi a manifestazioni culturali, appunti e lettere riguardanti i suoi studi di carattere storico-artistico, come la grande opera storica Gorizia comitale, la collaborazione alle mostre sul Settecento Goriziano (1956), su Giuseppe Tominz (1966), su Maria Teresa e il Settecento Goriziano (1982), ma anche le carte pertinenti alla sua attività all’interno della Commissione araldico-genealogica regionale e del Sovrano Militare Ordine di Malta e i documenti della sezione locale dell’Associazione Italia Nostra, di cui era presidente, oltre a note, schizzi e disegni.
– Gli Atti e documenti comprendono tutti i documenti, lettere, libri contabili, atti notarili, che costituiscono il vero e proprio archivio storico Coronini Cronberg, ma di cui fanno parte anche gli archivi ereditati da altre famiglie, come quelli Rabatta, Cobenzl e Cassini, o acquisiti per gli interessi collezionistici di Guglielmo, come gli spezzoni degli archivi appartenuti alle famiglia Attems-Petzenstein e De Grazia, o le raccolte costitute da altri studiosi ed eruditi, come Gaetano Perusini e Ranieri Mario Cossàr. In questo nucleo si trovano quindi documenti compresi tra il 1257 e il 1970, tra cui la pregevole raccolta di pergamene, direttamente legata al progetto di Gorizia Comitale, la grande opera storica dedicata al Medioevo Goriziano, rimasta incompiuta, a cui il conte Guglielmo lavorò per tutta la sua vita.
Queste tre sezioni dell’Archivio Storico Coronini Cronberg sono al momento depositate presso l’Archivio di Stato di Gorizia, sito in Via dell’Ospitale 2, dove sono accessibili alla consultazione.
– L’ultima partizione è quella riguardante l’Archivio fotografico che raccoglie fotografie, negativi, lastre e diapositive, fino a un totale di 12.000 unità, risalenti al XIX e al XX secolo, in parte legati alla storia della famiglia e in parte fatte eseguire dallo stesso Guglielmo per motivi di studio. L’Archivio fotografico, ancora in attesa di un riordino e di una catalogazione, è custodito presso la sede della Fondazione Coronini.
Dal 2022 al 2025 l'Archivio Storico Coronini Cronberg è stato interessato da un intervento di riordino e inventariazione articolato in 2 lotti. Il primo lotto, concluso nel 2024, ha riguardato archivi, raccolte e singoli documenti contenuti nella partizione Atti e documenti e non compresi nell’archivio familiare proprio dei Coronini Cronberg. Già individuati durante la schedatura preliminare conclusa nel 1996, sono stati costituiti in 13 sub-fondi.
Il secondo lotto di lavoro, concluso nel 2025, ha riguardato i materiali dell'Archivio familiare Coronini Cronberg compresi nella partizione Atti e documenti, quelli compresi nella partizione Materiali di studio, nonché i documenti archivistici, ora costituiti in Appendice, reperiti tanto fra i materiali dell'Archivio storico fotografico Coronini Cronberg, nel 2017, quanto all'interno del Palazzo Coronini Cronberg, in anni successivi all'intervento d'emergenza del 1991.