Ingresso Palazzo

La storia

Dal 1593 ad oggi

Costruito tra il 1593 e il 1598 per volontà di Carl Zengraf, segretario degli Stati Provinciali nobilitato dall’arciduca Ferdinando, il Palazzo Coronini sorse allora nella periferia di Gorizia, in un’area nota nei secoli come “Grafenberg”. Il progetto, attribuito all’architetto militare Giulio Cesare Baldigara, riprendeva gli austeri caratteri della casa-forte, più che quelli delle eleganti ville venete.

Nel 1614, con l’estinzione della famiglia Zengraf, il complesso passò ai conti Strassoldo, che trasformarono l’edificio in una residenza signorile, conferendogli un aspetto simile a quello attuale. Nel 1643 fu costruita la cappella gentilizia collegata al palazzo da un doppio loggiato; nei secoli successivi furono aggiunte le scuderie e altri edifici di servizio.

Il 7 ottobre 1820 il conte Michele Coronini Cronberg acquistò la proprietà di Grafenberg e avviò importanti lavori di ampliamento e ristrutturazione. Nel 1836 il palazzo ospitò il re di Francia in esilio Carlo X di Borbone, che vi morì poche settimane dopo il suo arrivo a Gorizia.

Alla fine dell’Ottocento Alfredo Coronini trasformò i terreni circostanti in un grande parco all’inglese arricchito da statue e architetture decorative. Durante la Prima e la Seconda guerra mondiale il complesso subì danni e venne occupato da eserciti e comandi militari. Solo nei primi anni Cinquanta i Coronini tornarono a stabilirvisi definitivamente.

Per evitare la dispersione del patrimonio familiare, gli ultimi discendenti della casata, il conte Guglielmo Coronini Cronberg e sua sorella Nicoletta, decisero di destinare la residenza a museo affidandola a una Fondazione. Dopo la morte di Guglielmo, avvenuta nel 1990, le sue volontà trovarono piena attuazione con la nascita della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg.