Salottino da lavoro

Accanto alla finestra un tavolino da toilette su cui è posto un mobiletto orientale di palissandro, usato per riporre gli accessori da cucito della contessina Nicoletta (1896-1984), sorella di Guglielmo Coronini.

Sulla parete il Ritratto di Giovanni Gasparo Cobenzl accanto al disegno a sanguigna Figurine con marionette e al Ritratto di Francesco Coronini di Bruno Croatto (1875-1948). Accanto alla finestra uno splendido secretarie biedermeier in radica di betulla che ostenta un calamaio d’argento, due boccette portaprofumo di vetro rosso, un orologio da viaggio con custodia di pelle, una testina di Polifemo di bronzo e un fermacarte a forma di libro in marmo di Carrara. Sopra il mobile, una Veduta architettonica di Tranquillo Orsi (1771-1844) e nell’angolo una “ritirata” del XVIII secolo, cioè un armadio dipinto che nasconde un lavandino. Si prosegue con un divanetto, un tavolino da gioco e, sulla parete, due dipinti gemelli di Antonio Joli (1700-1777) che raffigurano Il golfo di Napoli con il corteo reale diretto a Piedigrotta, il Ritratto di Maria Teresa Cobenzl Palffy di Bernard Verschoot (1728-1783) e la Venere e Cupido di Giuseppe Tominz (1790-1866).
Il divano è affiancato da due piccoli cassettoni uno dei quali ospita la foto autografata e datata dello zar Nicola II Romanoff, conosciuto e frequentato in gioventù da Olga Westphalen von Fürstenberg (1869-1958), madre di Guglielmo. A destra della stufa di maiolica un trumeau del XVIII secolo e un cestino da lavoro orientaleggiante in legno dipinto, appartenuti a Nicoletta Coronini di cui si vede il ritratto alla parete; a sinistra della stufa, invece, un curioso sgabello a forma di conchiglia e un bureau su cui poggiano due candelieri, una pendola in stile Impero e il busto di gesso del principe di Metternich. Alla parete il Ritratto aulico dell’imperatore Giuseppe II di anonimo, il bozzetto di Antonio Canova (1757-1822) per il Ritratto di Amedeo Svajer, conservato a Venezia, il Ritratto di Heinrich Ritter de Zahony (bisnonno di Guglielmo) di anonimo austriaco e il dipinto di Normand Leon Francesco I e la marchesa d’Etampes.
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